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Isfahan

Published in: città
on 02/12/2018

Isfahan detta ”La Firenze dell’Asia” è il capoluogo di una regione dallo stesso nome. Le origini della città rimangono misteriose, ma sembra bene che Isfahan, fin dalla sua comparsa nella storia, abbia posseduto una funzione di centro e di punto di raccolta.E’situata più o meno al centro del paese e deve sempre la sua prosperità alla sua posizione geografica. Emerge soltanto all'inizio del periodo islamico con una precisione soddisfacente e compie, sotto i Safavidi (1501-1722), i suoi più alti destin

 Il monumento più vecchio della città è dell'epoca Sassanide (224-642), ma la maggior parte delle vestigie attuali è principalmente opera di Shah Abbas il Grande che riunificò il paese e lo liberò da ogni sovranità straniera. Nel 1598, fece della città la sua capitale e la più bella città del paese, come lo è ancora oggi. I monumenti di Isfahan “città rinascimentale” sono certamente fra i più prestigiosi del mondo islamico. È sotto Shah Abbas che Isfahan prende la forma che conserva in parte ancora oggi, centrata attorno alla piazza Naqshe Jahan (immagine del mondo).

Le idee di grandezza e di potenza di Shah Abbas hanno segnato l'epoca più gloriosa della città e del paese dopo l'arrivo dell'islam. Si prova grande piacere a gironzolare nelle vie commerciali, a rilassarsi sul bordo del fiume Zayandeh Rud (il fiume che dà la vita) ed a scambiare opinioni con gli abitanti in una sala da tè. Isfahan si estende lungo il corso del Zayandeh Rud sceso dalle catene dello Zagros. Di fronte a tutte queste meraviglie, si accetta volentieri questo famoso detto che descrive la vera Isfahan dei Safavidi: "Isfahan è la metà del mondo." Nessun dubbio che le miniature,gli splendidi ponti punteggiati delle deliziose sala da tè, gli affreschi splendidi delle residenze reali cosi come le sublimi moschee con le cupole ornate da delicati mosaici blu, vi delizieranno.

Le località da vedere:

  • la piazza di Naqshe Jahan
  • la moschea di Sheikh Lotfollah
  • la moschea di Shah
  • il palazzo Ali Qapu
  • la moschea del Venerdi
  • i ponti Siose e Khaju
  • il palazzo delle Quaranta colonne
  • la cattedrale armena di Vank  (del XVII secolo, esempio di architettura cristiano – islamica)
  • la madreseh della madre del re
  • il caravanserraglio Abbassi
  • Il Bazar
  • L’hammam Ali Gholi Aga

le località secondarie:

  • la colombaia
  • i minareti oscillanti
  • il tempio del fuoco
  • il palazzo di otto paradisi
  • i minareti di Sareban
  • la moschea di Ali
  • il giardino degli uccelli
  • il giardino dei fiori

 

Tehran

Published in: città
on 02/12/2018

Generalmente è con la città di Teheran che il turista prende contatto con l'Iran. Non vi troverà, a prima vista, nulla di tutto ciò che aveva suscitato le sue attenzioni verso questo paese. Teheran non era che un'oasi, nata dall’acque della montagna, proprio ai piedi dell’Alborz. Teheran si mostra all'osservatore più interessato più con la vita dei nostri giorni che con una veste antica, presa più dai problemi economici e sociali che dall'arte o dalle ricerche archeologiche. Non esiste, ahimè, che ben poco di orientale a Teheran. L'inquinamento, la sovrappopolazione e l'urbanizzazione anarchica hanno trasformato la capitale iraniana in una metropoli poco seducente. Tuttavia, Teheran merita che gli venga dedicato qualche giorno, poiché i suoi musei custodiscono i tesori preziosi del paese.

 

      

Il vero centro della regione era ad una decina di chilometri più a sud, a Rey. La distruzione di Rey nel 1220 da parte dei Mongoli ha comportato l'emigrazione del centro urbano.Teheran che era uno dei villaggi di Rey, si sviluppò a poco a poco e prese il suo posto. Teheran è soltanto una capitale del regno del Qajar (1796-1925). La maggior parte dei monumenti storici della città risale a quest'epoca. Fu grazie all'energia ed al potere di Reza Shah che si realizzarono le condizioni politiche indispensabili per lo sviluppo di una metropoli.

 

 

In questo ruolo, Teheran appare come la creazione diretta del grande riformatore. Oggi la faccia di Teheran come la più grande metropoli del paese è completamente cambiata. I più importanti centri economico-politici ed amministrativi del paese vi si sono insediati.Teheran è il capoluogo di una regione dallo stesso nome. La crescita sorprendente ha fatto della capitale modesta del Qajar la metropoli rumoreggiante attuale, con una popolazione che supera i  7 milioni di abitanti. La città del Sud vede ammassarsi i più poveri, mentre le zone della gente agiata si spostano sempre più verso il Nord.

I musei da visitare:

  • Il museo nazionale
  • Il museo dei gioielli
  • Il museo dei tappeti
  • Il museo di Reza Abbassi (miniature, calligrafie, terraglie, gioielli vecchi)
  • Il museo del vetro e della ceramica

Le località secondarie:

  • La moschea di Sepah Salar (per il momento è una madreseh e non si visita.)
  • Complesso di Golestan (i palazzi dei re Qajar)
  • Complesso di Saad Abad (i palazzi dei re Pahlavi)
  • Complesso di Niavaran (i palazzi dei re Pahlavi)
  • Le belle valli di Darake e Darband al nord della città, ai piedi del monte Alborz.
  • Il Bazar

 

Tabriz

Published in: città
on 02/12/2018

Tabriz è il capoluogo dell'Azerbaigian dell'est ed è la quarta città più grande del paese. Precedentemente abitata dalle tribù d'origine iraniana, l'Azerbaigian subisce un lento ma profondo cambiamento etnolinguistico con l'arrivo di tribù turche dell'Asia centrale probabilmente iniziato a partire dal 10° secolo. All'epoca degli Ilkhanidi (1265-1353),fu nominata capitale. Rimasta il centro della potenza dei principati del Qara Qoyunlu (1275-1468) e in seguito degli Aq Qoyunlu (1434-1514), Tabriz fu ancora la prima capitale dei Safavidi (1501-1722) che trasferirono la loro corte a Qazvin e poi ad Isfahan perchè la trovavano troppo vulnerabile di fronte agli attacchi degli ottomani.

Tabriz soffrì molto per le guerre contro i Turchi e per i conflitti con i Russi, in particolare nel 20° secolo, e fu varie volte occupata dalle truppe straniere. I terremoti devastatori non la hanno neppure risparmiata. Tabriz fu il centro della "Rivoluzione Costituzionale" del 1908. Nonostante il suo passato famoso, Tabriz non ha conservato oggi che pochi monumenti storici. A Tabriz si scopre il più grande bazar chiuso dell'Iran e delle belle moschee in mattone rosso. Tabriz produce il migliore formaggio del paese e molti bei tappeti tipici della regione.

Le località da visitare:

  • Il Bazar
  • Il villaggio Kandovan (a 45 chilometri da Tabriz)
  • La moschea blu
  • Il museo di Azerbaigian
  • La chiesa di santo Stefano (a Jolfa)

Le località secondarie:

  • Il museo di misurazione
  • La moschea Sahebol Amr
  • La casa costituzionale
  • La Cittadella (Arg dove c’è la moschea di Ali Shah)
  • La facoltà d'architettura

Ardebil

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on 02/12/2018

Ardebil è il capoluogo di regione dallo stesso nome. È situata a Nord-ovest dell'Iran e ad ovest del Mar Caspio. La strada che conduce da Tabriz al Mar Caspio passa per Ardebil. Ad Ardebil, fa freddo gran parte dell'anno. Gli abitanti di Ardebil parlano l’azeri e discendono dai Turchi dell'Asia centrale che sono arrivati in Iran a partire dal 10° secolo. Ardebil è un luogo importante d'allevamento in Iran ed i suoi prodotti di latte e miele sono fra i migliori del paese.

Ardebil era precedentemente un importante centro sufi ed è famosa soprattutto per essere la città d'origine dei sovrani Safavidi (1501-1722), che discendono da Sheikh Safioddin Ardebili (1252-1334). Sheikh Safioddin era un mistico famoso i cui discendenti crearono nella città la comunità teocratica da cui è nata la dinastia Safavide. L'attrazione principale di Ardebile è lo splendido mausoleo di Shiekh Safioddin.

 

L'Iran è circondato dalle montagne del cretaceo e del terziario di cui alcune d'origine vulcanica hanno generato fonti termali e minerali. Attualmente, esistono in Iran più di 500 fonti termali e minerali identificate che sono utilizzate tanto per il consumo che per le cure.La maggior parte di queste fonti si trova nella regionedi Ardebil. La città di Sareyn, a 28 km da Ardebil, è famosa per le sue fonti calde che sono situate sotto il monte Sabalan. Queste fonti contengono zolfo e degli altri minerali, che servirebbero a curare malattie. Sareyn è il piu importante centro d'idroterapia del paese e costituisce il migliore punto di partenza per salire sul monte Sabalan che culmina a 4811 m. In estate, i nomadi di Shahsavan si insediano ai piedi del Sabalan.

Le attrazioni della città:

Il mausoleo di Sheikh Safi

Il Bazar

Il museo d'etnologia

 I ponti storici

 

Qom

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on 02/12/2018

Qom è il capoluogo di una regione dallo stesso nome. Fin dal 7° secolo, la città diventò un importante centro sciita e dopo la morte della santa Masumeh nel 816, la sorella dell’imam Reza (l'ottavo imam degli sciiti), conobbe una grande reputazione soprattutto quando la dinastia safavide, nel 17° secolo, fece costruire e decorare uno splendido santuario sulla sua tomba e favorì i pellegrinaggi. Seconda città santa del paese dopo Mashad, Qom è la culla della Rivoluzione Islamica ed il centro degli studi religiosi dell'Iran e quello degli studi sciiti del mondo. Qom attira studenti ed eruditi sciiti dal mondo intero.

Con l'espansione dell'islam sciita in Iran, i santuari o gli imamzadeh che significano "discendente dell’Imam" sono diventati a poco a poco luoghi di pellegrinaggio. Uno dei simboli di affettività e di sincerità degli iraniani, che adottano la filosofia di imamat (l'esistenza dei dodici Imam discendenti e successori del profeta), è la costruzione di questi santuari che vengono decorati con estrema finezza. In Iran, gli imamzadeh giocano un ruolo efficace nello sviluppo del turismo interno.

 Il santuario di Hazrat-è Masumeh è frequentato da pellegrini locali e stranieri. La vita economica e sociale di Qom ne è strettamente legata. Nel corso dell'anno, ma soprattutto in occasione delle grandi cerimonie religiose, la tomba attira folle di pellegrini venuti da tutto l'Iran. L'entrata nella corte del santuario, con l'autorizzazione dell'ufficio delle Relazioni Internazionali, è possibile. A Qom tutte le donne portano il  ciador e nel mausoleo il ciador è obbligatorio per tutti.

Massouleh

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on 02/12/2018

I villaggi Masuleh, Abyaneh, Kandovan e Meymand sono i più bei villaggi dell’Iran. Sono interessanti per la loro posizione geografica ed il loro stile architettonico. Masuleh è situato a 57 km da Rasht, il capoluogo della regione di Ghilan. È il villaggio più spettacolare e più animato dell'Iran. Una delle particolarità di questo villaggio, è che il tetto di una casa è il cortile di un'altra.

In alcune località del paese, non vedrete che splendidi e svariati vasi pieni di fiori,  posti nelle belle finestre traforate fabbricate dagli artigiani del villaggio! Le case di colore crema sembrano sospese nelle  rocce. Sono state costruite in modo da beneficiare al massimo dalle luce dei raggi solari e si estendono da est ad ovest. Per sfuggire all'umidità, le abitazioni vecchie sono alla base in pietra, essendo il resto in mattone crudo. Dal basso del villaggio, avete un panorama straordinario su quest'ultimo e sulla vallata verdeggiante. In inverno fa molto freddo e nevica spesso, in compenso il clima d'estate è dei più gradevoli. Masuleh possiede 4 quartieri e 536 abitazioni.

 

HAMMAM

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on 02/12/2018

 L' hammam è un'istituzione popolare tra le più vive in Iran. Il più vecchio che conosciamo è quello del palazzo Taciar di Dario a Persepoli. Quest'invenzione iraniana ha progressivamente sedotto tutto l'oriente. È un luogo di rilassamento accessibile a tutti, che offre molto più del servizio funzionale di un bagno pubblico. I' hammam fa parte della vita di tutti i giorni, dei riti del matrimonio e delle riabilitazione (convalescenza) in una parola, non si va soltanto all'hammam per igiene, bensì per un tipo di rinnovamento del corpo, un modo di purificazione. In realtà, ci si va anche per distrarsi, per trovare amici, chiaccherare. Alcune ore sono riservate alle donne, altre agli uomini.

Vi spogliate, conservando soltanto il "long"  grande tessuto rosso che funge da panno per coprire dalla vita alle ginocchia. Il cliente inizialmente si da ad un accutato prelavaggio e quando è pronto, chiama il karégar che si mette a massaggiare con molto vigore, facendo scricchiolare le articolazioni, massaggiando il dorso ed il petto con mano esperta. In seguito, mentre il bagnante riposa su un lato, lo spietato afferra un guanto ruvido e lo riveste di un'argilla speciale, "séfid ab" e strofinando ha  il dovere di togliere le pelli morte e le ultime impurità della pelle. Il paziente è allora insaponato con una nouet che schiuma (biancheria nella quale si è messa una sostanza per farla infondere) quindi senza cambiare posto, viene risciacquato con grandi secchi d'acqua molto calda. Si esce dall'avventura riposato e leggero. I maschili si occupano degli uomini, mentre donne si prendono cura della gente femminile. Le madri di famiglia apprezzano in gran parte l'hammam e vi partecipano con tutti i loro figli. Vi restano ore, vi incontrano le loro amiche, si fanno portare del tè e dei dolci e parlano di cose poco importanti senza prendere fiato. Gli hammam si compongono:

- di un ingresso situato in fondo ad un corridoio tortuoso che sembra inserirsi nelle viscere della terra,

- di una sala calda che comprende un serbatoio d'acqua calda ed un serbatoio d'acqua fredda,

- In mezzo all'ingresso, che funge anche da guardaroba, c'è una vasca graziosa con getti d'acqua rinfrescanti.

Purtroppo, gli hammam tradizionali non funzionano più poiché le stanze da bagno li hanno sostituiti. Per conservare la memoria piacevole degli hammam di un tempo, molti di loro si sono trasformati in sale da tè.

Ahvaz

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on 02/12/2018

Ahvaz è il capoluogo di regione del khuzestan. La pianura del khuzestan, con un'altitudine di un centinaio di metri, è la più vasta dimensione di terra bassa in Iran ed è un'estensione della pianura mesopotamia. La sua frontiera viene ad appoggiarsi sulle Chatt-el-Arab che forma l’incontro del Tigre e dell'Eufrate. Oggi, la principale ricchezza della regione è il petrolio, scoperto qui nel 1908.

La popolazione del khuzestancomprende una forte presenza di Arabi, è per questo che gli avevano dato il nome di Arabistan la cui autorità era rappresentata dalle tribù beduine che avevano fondato un emirato. Ma l'arrivo di Reza Shah nel 1924 segnò la fine dell'emirato e la personalizzazione della regione cominciò, ed Arabistan fu rinominato khuzestan.

Di tutte le regioni iraniane, khuzestansoffrì più per la guerra Iran-Iraq. Alcune città della regione furono quasi interamente rasate, cosa che obbligò gli abitanti a raggiungere le città situate lontano dalla frontiera e ricominciare una nuova vita. Le città del khuzestan, soprattutto, furono ricostruite dopo la fine dei combattimenti ma alcuni profughi, dopo aver passato decine di anni nelle altre regioni, non hanno più voglia di tornare nella loro città natale.

Ahvaz è situata sul bordo del karun, l’unico fiume navigabile dell'Iran. Ha un clima surriscaldato la maggior parte dell'anno. Ahvaz è una città industriale che deve la sua prosperità al petrolio. Distrutta soprattutto dai bombardamenti iracheni, fu ricostruita successivamente. Ahvaz non ha monumenti particolarmente interessanti, ma rimane una buona base per visitare Shushtar, Cioqa Zanbil, Haft Tappeh e Susa (110 km).

 

Kashan

Published in: città
on 02/12/2018

Essendo la seconda città importante della regione di Isfahan, Kashan si trova a 215 km a sud di Teheran. Sarebbe peccato lasciare l'Iran senza visitare questa città. Kashan è fiera di essere stata sospettata di essere a valle una delle culle della civilizzazione umana, essendo situata presso delle colline famose preistoriche di Sialk (dal 5° millenario al 8° secolo a.C). Gli oggetti scoperti in questo posto sono esposti nel museo nazionale di Teheran.

 

Kashan conobbe il massimo della sua prosperità sotto Safavidi (1501-1722). Riconosciuta per la qualità delle sue ceramiche e delle sue piastrelle di maiolica verniciate, Kashan era anche un centro importante di tessitura, di tappeti e di tessile fino al 18° secolo. Kashan ha uno dei più bei giardini di stile persiano che si possa ammirare. Le residenze tradizionali di Kashan sono mezze nascoste nel suolo per sfuggire al calore del deserto

kashan sightseeing

A metà aprile  metà maggio, cercate il tempo di scoprire il villaggio di Qamsar (a 30 km da Kashan), centro di produzione d'acqua di rosa. È un borgo grazioso di montagna dentro una valle dove si coltivano frutteti e roseti. Nel periodo del fioritura, si percepisce il profumo delle rose ben prima di avvistare il centro urbano. I campi di rose profumate offrono un'atmosfera inebriante. Il  villaggio di Abyaneh è a 77 km da Kashan. Ciò che è sorprendente ad Abyaneh, è che gli abitanti non hanno abbandonato il loro abbigliamento tradizionale.

Le località da visitare:

  • Il giardino fine
  • Il mausoleo di Shazdeh Ibrahim
  • Le colline di Sialk
  • La moschea e la madreseh di Aga Bozorg
  • La casa di Ameriha
  • La casa di Tabatabai
  • La casa di Abbassian
  • Il complesso del Bazar (caravanserragli, hammam, tintorie, moschee, mulini, madreseh)

Le località secondarie:

  • La casa di Borujerdi
  • i muri di Khashan
  • il hammam di Sultan Mir Ahmad

 

Mashad

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on 02/12/2018

Dalla culla alla tomba, cerca la conoscenza! (Ferdousi) Situata nel nord-est estremo dell'Iran, Mashad è il capoluogo della regione del Khorassane Razavi.il Khorassan cioè etimologicamente "il paese del sole nascente", era precedentemente una regione immensa che si estendeva fino all'Afganistan ed all’Amu Daria. Le divisioni politiche non hanno lasciato all'Iran che la parte sud-occidentale.Il Khorassan è diviso attualmente in tre regioni: Khorassane Razavi (che significa "Khorassan dell’Imam Reza"), Khorassan del sud e Khorassan del nord. È attraverso questa regione che sono arrivate sull’altopiano iraniano le numerose invasioni provenienti dalle steppe asiatiche. Mashad è il luogo di pellegrinaggio più importante dell'Iran, accogliendo circa 15 milioni di pellegrini all'anno che arrivano da tutti gli orizzonti del mondo sciita. Se l'entusiasmo religioso vi attira, non esitate a visitarla. Apprezzerete certamente il calmo fervore della folla che si trova nel superbo recinto del mausoleo dell’Imam Reza, soprattutto in occasione delle grandi feste religiose. La storia di Mashad è strettamente legata a quella della tomba dell’imam Reza. L’imam Reza, ottavo imam degli sciiti e discendente diretto del profeta, martirizzato nel’ 817 per ordine di Maamun, califfo abbasside, e seppellito nel villaggio di Sanabad intorno al quale si sviluppa l'agglomerazione attuale. La sua tomba chiamata Mashad, significa letteralmente "luogo di martire".

 


 

Nel X° e nel XI° secolo, sotto i Samanidi e i Selgiuchidi, diventò il centro della rinascita letteraria della lingua persiana ed anche quello di una vita intellettuale intensa.ll Khorassan ha tratto grande profitto dal regno dei Timuridi (1381-1505) la cui capitale era la città Herat in Afganistan. La più bella opera timuride dell’Iran è la moschea di Govhar Shad situata accanto al mausoleo dell’Imam Reza. Nel 1736, Nader Shah, il fondatore della dinastia Afsharide (1736-1747) fece di Mashad la capitale della Persia. La sua tomba è ad ovest del mausoleo dell’imam Reza.

 Con l'espansione dell'islam sciita nell’Iran, i mausolei o gli imamzadeh che significano "discendanti dell’Imam" sono diventati a poco a poco luoghi di pellegrinaggio. In Iran gli imamzadeh svolgono un ruolo importante nello sviluppo del turismo interno. Molti imamzadeh, come quello dell’imam Reza, si sono trasformati in centri urbani. La vita economica e sociale di Mashad è legata strettamente a questo santuario i cui redditi sono destinati ad opere d'interesse pubblico.

Non potete fare a meno di visitare i seguenti luoghi:

Il complesso dell’imam Reza: il mausoleo, la moschea di Govhar Shad, il museo di tappeti, il museo della scrittura e la biblioteca.

Il bazar Reza

I villaggi Torqabeh e Jaghargh

Sicuramente da non perdere il luogo dove si trova la tomba del più grande poeta epico dell'Iran,Ferdousi.

Neishabur

Le località secondarie:

Il mausoleo di Khajeh Rabi

La tomba di Sheikh Mohammad Momen

La tomba di Nader Shah

Il monastero dei dervisci Khaksar